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mostre

06 giugno 2016

Pina Sacconaghi Vita e opere di un`artista monzese

La mostra dedicata alle "opere e i giorni" di Pina Sacconaghi non poteva che esigere due spazi distinti per l'esposizione dei ricordi della vita della pittrice e per una mostra selettiva delle opere di grafica che la fondatrice del Museo Etnologico gli ha lasciato in eredità. I due spazi sono il Mulino Colombo per la documentazione biografica e l'Oasi di San Gerardo per la produzione artistica. Due luoghi simbolici, al di qua e al di là dell'antico ponte sul Lambro, due luoghi carichi di storia per le vicende sociali e religiose di Monza, sia per l'economia legata al fiume, sia per il ricordo dell'antico ospedale gerardiano, un ambiente cittadino tra i più caratteristici e pittoreschi, come attestano i dipinti dei colleghi della Sacconaghi, da Raffaele De Grada a Riccardo Colombo.

E' la prima mostra di Pina Sacconaghi che si tiene in questo contesto urbano, dove il Museo gestisce un luogo, il Mulino Colombo, che è museo di se stesso. Non vi sono qui gli spazi che hanno permesso le grandi mostre retrospettive della pittrice, in compenso vi è una atmosfera affettuosa, quasi di famiglia, perchè gli oggetti esposti sono quasi tutti di proprietà del Museo a cui la pittrice li ha donati. Fa eccezione il bel ritratto, di proprietà dei discendenti, che Anselmo Bucci fece all'amica e collega giovane e ridente, attestazione della stima e del particolare affetto per la donna che aveva osato farsi strada nel mondo dell'arte.

Ma hanno una aria  di famiglia anche gli oggetti esposti al Mulino Colombo: i pizzi eseguiti dalla madre, i tessuti prodotti dalla ditta del padre, i vestiti di un tempo, le borse e i giocattoli, le foto di famiglia, le lettere autografe.

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