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Pagnoni

Una vicenda imprenditoriale è spesso il risultato dell'intrecciarsi di più fattori. La Pagnoni ebbe origine in un'epoca, il 1848, in cui non solo gli stati italiani non avevano sviluppato un sistema industriale, ma esso non era neppure abbozzato nelle sue linee più generali. Il suo sorgere e il suo rafforzamento non dipesero dall'innovazione tecnologica o dalla posizione di vantaggio all'interno di un distretto economicamente florido. essa trovò motivo di crescita nell'affermazione di una vera e propria cultura imprenditoriale che seppe costruire un passaggio lineare da una attività legata al mondo agricolo, quale era quella molitoria, alla meccanica pesante e alla metallurgia.

la prima sede dell'azienda fu la casa sita in Monza nei pressi di via Tintorio, oggi via Gerardo dei Tintori, su di un isola creta dal fiume Lambro, proprio dove aveva funzionato il mulino idraulico dei Pagnoni. Le prime notizie si hanno solo nel 1892, quando gli eredi dei due fondatori, i fratelli Stefano e martino Pagnoni, depositano presso la Camera di Commercio di Milano un atto di notorietà nel quale si attesta che già dal 1869 l'azienda aveva assunto il nome di "Ditta Fratelli Pagnoni". La vera crescita dell'attività dell'azienda si ebbe dopo l'unificazione nazionale e nel 1892 la sede viene trasferita in via Magenta. Il nuovo edificio ospitava anche una fonderia, che già nel 1903 si dimostrava troppo piccola per l'esigenza lavorativa dell'azienda. Il censimento del 1911 registrava 299 operai impiegati dalla Pagnoni, che si collocava al dodicesimo posto nel distretto monzese.